quarta-feira, 13 de fevereiro de 2013

Le Cinque Terre


"As cinco terras" é localizada na regiao de Liguria e é caracterizada pelos 5 lugarejos que a circundam: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore; è conhecida pela paisagem natural mediterranea com casas coloridas ao pé do morro fazendo dela o seu cartao postal.



Ficamos hospedados em um hotel localizado em Rapallo e de là pegamos um trem até Manarola para conheceremos a Via del'amore - Rua do amor; para encontrar  este percursso bastava parar em Manarola e seguir a pé, com seu amor de preferencia!, chegando à Riomaggiore, aonde pudemos apreciar o panorama maravilhoso daquela regiao.


Em Rapallho a noite era movimentada e podìamos aproveitar até altas horas, visto que ainda nao tìnhamos filhos naquela ocasiao. Entramos em um pub, de frente ao mar, e degustamos um aperitivo pra là de bacana, mùsica agradàvel, pessoas legais e uma paisagem relaxante de frente à nossa mesa. Uma das coisas que adoro na Europa sao os aperitivos em bares ou pubs, o ambiente é agradàvel e quase sempre encontramos mesinhas à luz de velas, garçons disponìveis e possibilidade de alongar o aperitivo para uma noitada de bar/discoteca ou dependendo do Pub, uma janta com òtimos menus, nao importa, é sempre uma surpresa o que virà depois durante uma viagem à dois!


Estivemos também em Portofino, uma cidadezinha além de inesquecìvel muito elegante devido ao alto giro de moda, restaurantes e hotéis de alto luxo.


Um dos pontos turìsticos que jamais esquecerei e vale a pena um dia retornar é mais ao sul das "cinco terras", é Portovenere. O motivo? Uma Igreja no pico de um morro, chamada Chiesa di San Pietro. Na verdade esse "morro" era um antigo templo romano, emocionante!! 


Que a Italia é o melhor lugar do mundo para se comer, jà se sabe! Mas, conhecer um prato tìpico no pròprio local aonde ele foi criado, ah...isso nao tem preço!!!  Foi em Corniglia que pegamos uma trilhazinha escondida, passando do meio dia, um vento gelado, fome e medo de nao acertar o caminho para um restaurante em meio àquela paisagem medieval fascinante que nos cercava; medo pela fome e o frio estarem aumentando e o humor ficando de pavio curto com os passos que se alongavam e a trilha que insistia em subir um morro que começava a ser quase "sombrio", pois ali nao tinham mais turistas, sò residentes aposentados! Mas, eis que finalmente nos deparamos com um aconchegante restaurante, aquecido pelo ambiente e pessoas  e sem bem entender qual prato pedir ,justo eu que nao sou uma grande apreciadora da cozinha, arrisquei o tal : Trenette al Pesto. Hum, ainda consigo lembrar o perfume e a textura da massa! A receita vim saber mais tarde, simples e saborosa., tanto que na primeira vez que meus pais vieram me visitar na Italia fizemos um spaghetti à genovesa(nome derivado do Pesto a Genovesa) e o sucesso foi tao grande que eles levaram o gosto para os familiares no Brasil.


A regiao de Liguria é conhecida por suas cidades geralmente serem localizadas em penhascos, morros e por isso, de là nasceu um ditado dos velhos pescadores: "La vita è fatta di scale; c'è chi scende e c'è chi sale". ("A vida é feita de escadas; tem quem desce e tem quem sobe").  






sexta-feira, 1 de fevereiro de 2013

Spedizione Italia 91


Nosso primeiro convidado no "Espaço do Leitor" é Lorenzo Nenci, italiano de Mantova e Engenheiro Mecanico. Ele escolheu dividir conosco, entre tantas viagens jà realizadas, a primeira de todas: quando ainda havia seus 20 e poucos anos de idade. Voltando là atràs do tùnel do tempo apresento primeiramente a versao original escrita por ele, logicamente em italiano e à quem preferir le-la em portugues basta clicar aqui.


Parco Nazionale d'Abbruzzo

Cosa significa il termine "viaggiare"? Letteralmente indica il trasferimento da un luogo ad un altro per un certo periodo di tempo, con un mezzo di trasporto; "viaggiare" dal mio punto di vista, ha un significato ben più profondo e articolato; è un’esperienza di conoscenza di luoghi, di culture e soprattutto di se stessi: è una vera e propria esperienza di vita.

Vista Panoramica  vicino a  Volterra - Toscana

C’è chi vede il viaggio come un rilassante modo per uscire dalle solite “routines” quotidiane e lavorative; in realtà non è così: il viaggio, da non confondere con la “vacanza”, è un impegno che inizia con la sua preparazione, continua con la partenza e il rientro a casa, e termina con la riorganizzazione di tutta la documentazione compiuta e utilizzata durante i trasferimenti e le visite ai vari luoghi; per intenderci le fotografie, le carte dei percorsi, le mappe dei luoghi, i depliant degli alberghi, i biglietti da visita dei ristoranti, gli scontrini, le fatture ecc; vi assicuro che non è una cosa semplice e veloce.

Parco Nazionale d'Abruzzo

 
Io e i miei amici sul Lago Trasimeno

E’ molto importante viaggiare in compagnia in quanto solo condividendo con altri le proprie emozioni si riesce a dare valore a ciò che viene visitato; ma è anche importante che i compagni siano analoghi alla tua persona e adatte al tipo di viaggio che desiderate fare. Molto spesso i viaggi vengono “rovinati” per le mancate affinità tra i compagni e anche dal numero eccessivo dei viaggiatori; le agenzie turistiche spesso propongono mete o tours che vanno bene un po’ a tutti, ma ciò limita molto l’esperienza di viaggio e rende il tutto un po’ forzato e superficiale: mi ricordo che in occasione di un viaggio organizzato mi sono sentito come una pecora di un gregge...una pena.

Parco Nazionale d'Abruzzo

Accampati vicino a Torgiano in Umbria

Quello che invece serve nei viaggi, è proprio la libertà di fare e vedere ciò che si vuole, magari deciso sul momento. In genere il viaggiatore è sempre un po’ alla ricerca dell’avventura, forse per rendere la propria esperienza esemplare e unica; penso che l’avventurarsi faccia un po’ parte della natura umana.

Parco Nazionale d'Abruzzo

Comunque non voglio stare qui a dilungarmi in filosofie, voglio invece iniziare a raccontarvi i viaggi compiuti nel corso della vita partendo da questa singolare esperienza. I viaggi di rilievo che maturarono definitivamente in me l’interesse per i viaggi avventurosi furono: 1994 safari fotografico in Africa (Kenya - Tanzania), 1996 viaggio negli Stati Uniti d’America (California – Nevada – Utah - Arizona), 1998 safari fotografico in Africa (Namibia - Sud Africa), 2000 viaggio in Australia (Sydney - da “Uluru Kata Tjuta National Park” a Darwin - Cairns).

Gallipoli - Io all'ombra degli scogli dopo un pisolino insieme al mio panino
(foto scattata in mia insaputa). 

Fin da piccoli io e mio fratello siamo amanti della natura e i miei genitori ci hanno sempre portato in luoghi incantevoli sia in montagna che nelle zone costiere; facevamo vacanze in tenda, scomode, ma uniche per le bellezze dei luoghi che visitavamo; erano vacanze avventurose e qualche volta rischiose: partivamo per sentieri stretti e spioventi, camminatoi lungo ghiaioni e frane per raggiungere magari rifugi localizzati a 3100-3300 m di altezza nel bel mezzo di un ghiacciaio; tornavamo in campeggio sempre in tarda serata, sfiniti dopo 9 ore di camminata; si camminava finché si poteva, punto e basta.

Santa Maria di Leuca

La mia passione per i viaggi ebbe inizio nel lontano 1991 quando, finiti gli studi per la pausa estiva, io dei miei amici di quartiere decidemmo di programmare un tour per l’Italia, un viaggio in tenda con alcune destinazioni di carattere naturalistico più che architettonico-storico-culturale; il tour lo chiamammo “spedizione Italia 91”. La meta principale era il Parco Nazionale d’Abruzzo, ma anche l’estremo sud italiano Sanata Maria di Leuca, situata sulla punta del tacco dello stivale, e la Foresta Umbra nel Gargano: preventivati in tutto 3300 km da eseguire in 20 giorni. Siamo partiti con due auto e due tende; eravamo in sei e, considerato anche il volume occupato dalle valigie e dai sacchi delle tende, la scelta di prendere due auto fu obbligata.

In mezzo alla foresta

Allora non so se esistevano già i cellulari, credo di no; noi comunque non avevamo telefoni portatili; il grande rischio che correvamo era “perdersi”. Così prima di ripartire per una nuova tappa, ci davamo un punto di ritrovo deciso sulle mappe stradali; inoltre per essere ancora più visibili lungo le strade, decidemmo di applicare la scritta adesiva della nostra “spedizione” sul retro delle nostre auto: “SPEDIZIONE ITALIA 91”. 

Spedizione Italia '91


Fu stata un’ottima idea in quanto era molto facile distinguerci nel traffico; inoltre il nome della spedizione suscitò la curiosità della gente che ci incrociava tanto che, quando ci fermavamo per fare rifornimento di carburante, qualcuno spontaneamente ci diceva: “l’altra spedizione non si è fermata, l’ho vista continuare la strada” e noi ovviamente lo sapevamo, l’importante era ritrovarsi nel punto geografico stabilito sulle mappe. Mi ricordo che quando le auto erano parcheggiate, gente curiosa guardava nell'abitacolo per scoprire chissà che cosa, e gente che ci chiedeva che cosa era questa spedizione; ma noi gelosi dei nostri segreti, spesso non rispondevamo; ci piaceva pensare che per le persone, la nostra spedizione potesse essere un qualcosa di più di quello che realmente era.
Per quanto riguarda le spese comuni (carburante, campeggi, ristoranti e altro), avevamo preparato due “casse comuni”, una per ogni auto custodite dai due autisti; quando le casse erano in via di esaurimento, ognuno di noi doveva versare una somma uguale per tutti.
 Pernottavamo nei campeggi quando lungo la strada li incontravamo, ma quando non si trovava nulla? Niente, si dormiva all’aperto nel sacco a pelo in qualche piazzola erbosa, magari ai margini di un bosco, lontano dalla strada e raggiungibile in auto attraverso una stradina sterrata adibita ai corpi forestali; non montavamo le tende in quanto, in caso di problemi, dovevamo essere pronti e veloci ad andarcene; dormivamo tranquilli perchè le stelle e la Luna vegliavano su di noi, questo era il nostro motto.
A parte qualche rogna tecnica all’auto, per il resto tutto bene: verso l’imbrunire, in una strada in salita piena di tornanti, nel bel mezzo del Parco Nazionale d’Abruzzo, la temperatura dell’acqua del motore saliva eccessivamente e la ventola del radiatore non si accendeva; avevo scoperto che il termostato posto sul radiatore non funzionava e ho risolto il problema collegando direttamente la ventola alla batteria dell’auto con due corde della chitarra che ci portavamo sempre appresso; opportunamente isolate con del nastro adesivo, le corde fungevano da ottimi cavi elettrici, quando spegnevo l’auto dovevo però scollegare le corde dalla batteria, altrementi la ventola non si spegneva.
Purtroppo tutte le foto dei viaggi, sono riprodotte su diapositive e per digitalizzarle ho dovuto scannerizzarle con scanner per diapo con la conseguente perdita della qualità delle foto.

Fu un viaggio stupendo nato spontaneamente tra amici giovani e incoscenti di vent’anni che volevano fare insieme una vacanza particolare.

Foresta Umbra

Expediçao Italia 91

Il nostro primo invitato nello "Spazio del Lettore" è Lorenzo Nenci, italiano di Mantova, Ingegnere Meccanico.Lui ha scelto di condividere con noi, tra tanti viaggi già realizzati, il primo di tutti: quando ancora aveva i suoi 20 anni d'età. Tornando dietro al tunnel del tempo presento inizialmente la versione originale scritta da lui stesso, logicamente in italiano, basta fare un click qui. E sotto la traduzione fatta da me in portoghese. 


Parque Nacional de Abbruzo

O que significa o termo "viajar"? Literalmente indica a transferencia de um lugar a outro por um certo periodo de tempo, com um meio de transporte; "viajar" no meu ponto de vista, tem um significado muito mais profundo e articulado; é uma experiencia de conhecimento de lugares, de culturas e sobretudo de voce mesmo: é uma verdadeira e propria experiencia de vida. 


Vista Panoramica perto de Volterra-Toscana


Tem quem veja a viagem como um modo relaxante para sair da mesma "rotina" cotidiana e de trabalho; na realidade nao é assim :  a viagem, nao confundindo-a com as "férias", é um compromisso que inicia com a sua preparaçao, continua com a ida e o retorno a casa, e termina com a reorganizaçao de toda a documentaçao preenchida e utilizada durante a transferencia e as visitas aos vàrios lugares visitados; compreendendo as fotos, os mapas das estradas e dos lugares, os cartoes de publicidade dos hotéis e cartoes de visita dos restaurantes, os cupons dos cartoes de crédito e as duplicatas à pagar, etc..; lhe asseguro que nao é uma coisa simples e ràpida. 


Parque Nacional de Abbruzo

Eu e meus amigos no Lago de Trasimeno

'E muito importante viajar em companhia de outras pessoas, enquanto que somente dividindo com os outros as pròprias emoçoes se consegue dar valor aquilo que voce ve e visita; mas também é importante que os companheiros sejam anàlogos à tua pessoa e adequados ao tipo de viagem que voce deseja fazer. Muitas vezes a viagem vem "arruinada" pela falta de afinidade entre os companheiros e também ao numero excessivo de viajadores: as agencias de turismo muitas vezes propoe objetivos ou tours que sao bons a quase todos os presentes, mas isso limita muito a experiencia e rende a viagem quase forçada e superficial: me lembro que em uma ocasiao de viagem organizada me senti como uma ovelha em um rebanho...uma pena.

Parque Nacional de Abbruzo


Acampados perto de Torgiano em Umbria


Aquilo que ao invés serve nas viagens, é proprio a liberdade de fazer e ver o que se quer, talvez decidido ao momento. Em geral o viajador està sempre à procura de um pouco de aventura, talvez para tornar a propria experiencia exemplar e unica; acredito que o aventurar-se faça um pouco parte da natureza humana.

Parque Nacional de Abbruzo

Contudo nao quero estar aqui a prolongar-me em filosofias, quero invés iniciar a contar à voces as viagens feitas no curso da minha vida partindo desta singular experiencia. As viagens relevantes que amadureceram definitivamente em mim o interesse por viagens de aventura foram: 1994 safari fotografico na Africa(Kenya- Tanzania), 1996 viagem aos Estados Unidos da America (California- Nevada-Utah-Arizona), 1998 safari fotografico na Africa(Namibia-Africa do sul), 2000 viagem à Australia (Sydney- de "Uluru Kata Tjuta National Park" a Darwin -  Cairns).


Gallipoli -  Eu à sombra das rochas depois de um cochilo junto ao meu sanduiche
(foto tirada sem  que eu me desse conta)


Desde pequenos eu e meu irmao somos apaixonados pela natureza e os meus pais sempre nos levaram em lugares encantadores seja em montanha que em zonas costeiras; passàvamos as férias em cabanas desconfortàveis mas ùnicas pela beleza dos lugares que visitàvamos; erao férias de aventura e algumas vezes arriscadas: partìamos por caminhos estreitos e inclinados, caminhando por pedregulhos e deslizamento de terra para alcançar algumas vezes refùgios localizados a 3100-3300m de altura no meio de geleiras; retornàvamos ao acampamento sempre ao fim do dia, acabados depois de 9 horas de caminhada; se caminhava até aonde se podia, ponto e basta.

Santa Maria de Leuca

A minha paixao por viagens teve inicio tanto tempo atràs, em 1991 quando, terminados os estudos para a pausa de verao, eu e meus amigos do bairro decidimos programar um tour pela Italia, uma viagem em acampamento com algumas destinaçoes de caràter naturalista mais do que arquitetonico-històrico-cultural; o tour foi chamado "Expediçao Italia 91".
A meta principal era o Parque Nacional de Abruzzo, mas também o extremo sul italiano Santa Maria di Leuca, situada na ponta do salto da bota, e a Floresta Umbra de Gargano: estimado para seguir em 20 dias: 3300km. Partimos com dois carros e duas cabanas; éramos em seis e, considerado também o volume ocupado pelas malas e sacos de dormir, a escolha por dois carros foi obrigada.

No meio da floresta


Entao, nao sei se jà existiam celulares, acho que nao; tanto nòs nao tinhamos telefone portàtil; o grande risco que corrìamos era de se "perder". Desse modo, antes de partir para uma nova etapa, combinàvamosum ponto de encontro decidido nos mapas das estradas; também para ser ainda mais visìvel ao longo da estrada , decidimos colocar um cartaz com adesivo da nossa "expediçao" no vidro de tràs de nosso carro escrito: 
" Expediçao Italia 91". 

Expediçao Italia '91


Foi uma òtima idéia pois era muito fàcil nos destinguir no transito; outra coisa que também provocou curiosidade nas pessoas que cruzavamo os nossos caminhos que, quando paràvamos por exemplo para abastecer o carro, alguém espontaneamente nos dizia: " a outra expediçao nao parou, eu a vi continuar na estrada" e nòs obviamente sabìamos, o importante era reencontramos no ponto geogràfico estabelecido no mapa.
Me lembro que quando os carros estavam estacionados, pessoas curiosas olhavam dentro do carro para descobrir sabe-se là o que, e pessoas que nos perguntavam o que era essa expediçao; ma nòs com ciùmes dos nossos segredos, muitas vezes nao respondìamos; gostàvamos de pensar que para as pessoas, a nossa expediçao poderia ser algo à mais daquilo que realmente era.
Sobre as despesas comuns(gasolina, acampamentos, restaurantes e outros) havìamos preparado dois "caixas em comum", e quem se responsabilizava era o motorista de cada carro; quando os caixas estavam para acabar, cada um de nòs deveria depositar uma soma igual para todos.
 Reservàvamos nosso lugar nos acampamentos quando o encontràvamos ao longo do caminho, mas e quando nao encontràvamos nenhum acampamento o que fazìamos? Nada, dormìamos ao aberto no saco de dormir em qualquer gramado, talvez às margens de um bosque, longe da estrada, e atingìvel de carro através de uma pequena estrada desaterrada usada pelos guardas da floresta; Nòs nao montàvamos as cabanas para sermos ràpidos em caso de haver problemas; dormìamos tranquilos pois tinham as estrelas e a lua que tomavam conta de nòs; esse era o nosso lema.
'A parte qualquer problema tecnico no carro, para o resto tudo bem: pròximo ao anoitecer, em uma subida cheia de curvas bem no meio do Parque Nacional d'Abruzzo, a temperatura da àgua do motor subia excessivamente e o ventilador do radiador nao se acendia: descobri que o termostato colocado no radiador nao funcionava; resolvi o problema desconectando o termostato conectando diretamente o ventilador à bateria do carro com duas corda da guitarra que levàvamos com a gente; corretamente isoladas com fita adesiva que tìnhamos nas bagagens, as cordas serviam como òtimos cabos elètricos; quando desligava o carro, deveria desconectar as cordas da bateria ou o ventilador continuaria ligado.
Infelizmente todas as fotos das viagens sao reproduzidas em peliculas e para digitalizar eu tive que passar pelo scanner, consequentemente perdendo a qualidade das fotos.


Foi uma viagem maravilhosa, que nasceu espontaneamente entre jovens amigos de vinte anos que queriam fazer uma viagem especial juntos.

Floresta Umbra



  


terça-feira, 29 de janeiro de 2013

Lago di Garda


O Lago di Garda fica localizado ao norte da Italia, em tres regioes: Veneto, Lombardia e Trentino Alto-Adige. A parte Veneta é a mais romantica aonde voce pode passar um domingo à dois e apreciar o por do sol. A parte Lombarda é a mais comercial e também noturna com muitas discotecas e pubs. Jà a parte Trentina é mais esportiva.

Bardolino

Eu costumo brincar chamando de "quintal de casa", principalmente na estaçao de verao, pois praticamente todos os finais de semana costumamos pegar o carro, as crianças e uma troca de roupas para passarmos o dia em alguma das cidadezinhas que encantam qualquer turista apaixonado por beleza natural e històrica. 

Torri del Benaco

Lazise



O lago é tao grande que a sensaçao é quase de avistar o mar, principalmente quando voce o ve pelas estradas que o circundam, parece nao ter fim. Normalmente quando se ouve falar em "lago" a gente logo imagina um pequeno lago com alguns patinhos, nao é verdade? No caso do Lago di Garda tem muito mais que "patinhos", tem uma ninhada de patos ,cisnes, tartarugas e uma série de tipologia de peixes de lago que, sao o prato principal nos restaurante em frente ao lago. 

Uma das coisas que mais me encantam é a mistura do romantismo junto à història. O Lago di Garda fez parte da Història Antiga, dos tempos medievais e algumas regioes, como Salò, jà passaram por periodos de guerra.

Peschiera

Hoje encontramos uma paisagem natural com restaurantes bellissimos e nao menos importante: acessìvel financeiramente à todos os bolsos; sorveterias artesanais deliciosas e, no inverno òtimos crepes alla nutella! Ao fundo de um jardim voce dà de cara com um castelo enorme. Ao lado uma lojinha de artigos de recordaçao e outra com as melhores bebidas da regiao.

Lazise

Torri del Benaco

Um ponto interessante que logo me dei conta sao as "caras" das pessoas. Praticamente a frenquencia maior no Lago di Garda nao sao de italianos mas sim de alemaes! Nos sentimos quase na terra deles, todos os garçons sabem falar alemao e ao seu lado sempre tem uma familia de pele clara e olhos azuis! Sao altos, magros, simpàticos e sempre em roda de amigos, familia grande.  Aonde é possivel fazer o banho no lago normalmente se joga uma toalha no cimento ou na prainha de pedrinhas e da-lhe  top less!!! Hoje em dia jà nao é mais uma novidade assistir de camarote à tetas jovens ou flàcidas para mim. Nao nao...ainda nao tomei coragem de aderir ao costume do norte europeu, rs!

Torri del Benaco


Torbole

Como a regiao é muito ventilada encontramos sempre muita presença de esportistas aderentes à vela, mas nao sò: por ser uma regiao tranquila existem também muitos adaptos ao ciclismo e canoagem. Tudo isso me enche de alegria no verao e sinto-me jà em casa quando estamos por là. Nosso costume é de sairmos de casa pela manha ao chegar estacionamos o carro e  vamos passeando pela cidadezinha até encontrar o lago. Tomamos um banho refrescante (lembrando que a àgua do lago em junho ainda é gelada!) usando sapatilhas para proteger as solas dos pés das pedrinhas do fundo do lago! Depois pegamos um solzinho e nos vestimos para almoçar. Pode ser uma pizza deliciosa em um pier com o lago aos nossos pés ou um bom prato de carne, peixe, seja o que for é sempre delicioso comer no Lago di Garda! Passeamos, levamos as crianças a um parquinho e encerramos tomando um sorvete. Muitas vezes tem banda de musica tocando ou algum evento para crianças. Outras vezes saimos de casa apòs o almoço e vamos passear para no final do dia jantamos por là. O que voce decidir pode ter certeza que serà recordado sempre pois é muito agradàvel. Na primavera a paisagem costuma ser rica em flores , tudo colorido, cuidado com carinho. 
Tem casas maravilhosas em frente ao lago, hotéis agradàveis ou resorts. 


Torri del Benaco



Sangria em Don Diego - Torri del Benaco


Hoje eu quis apresentar a regiao do Lago di Garda para quem ainda nao conhece; e para quem jà conhece seria divertido dividirmos nossas experiencias e acrescentarmos o que ainda nao foi dito e coisas de que eu ainda nao tenha visto por là!



 De tanto em tanto colocarei novos textos sobre as cidades do Lago di Garda que jà visitei, em modo de dividir com todos os leitores e amigos minhas experiencias nessa regiao rica de beleza e natureza.








Parte Lombarda
Sirmione
Desenzano del Garda
Lonato
Padenghe Sul Garda
Moniga del Garda
Manerba del Garda
San Felice del Benaco
Salò
Gardone Riviera
Toscolano-Maderno
Gargnano
Tignale
Tremosine
Limone sul Garda
Parte Veneta
Peschiera del Garda
Castelnuovo del Garda
Lazise
Bardolino
Garda
Torri del Benaco
Brenzone
Malcesine
Parte Trentina
Riva del Garda
Nago-Torbole